GIUSEPPE VERDI


Aida

Aida

Aida

Opera in quattro atti

Musica di Giuseppe Verdi

Libretto di Antonio Ghislazoni

 

ATTO/scena:             In   

                        I            | 1 | 2 |

                        II            | 1 | 2 |

                        III

                        IV            | 1 | 2 |

                        Out

 

Aida, Schiava etiope, Soprano

Radamès, Capitano della guardie, Tenore

Amneris, Figlia del Re, Mezzo-soprano

Amonasro, Re d'Etiopia e padre d'Aida, Baritono

Ramfis, Capo dei Sacerdoti, Basso

Il Re, Padre d'Amneris, Basso

Sacerdotessa, Soprano

Un messaggero, Tenore

Sacerdoti, Sacerdotesse, Ministri, Soldati, Capitani, Funzionari, Schiavi e Prigioneri etiopi, Popolo egizio, ecc.

 

L'azione ha luogo a Menfi e Tebe, all'epoca della potenza dei Faraoni.


ATTO/scena:             In   

                        I            | 1 | 2 |

                        II            | 1 | 2 |

                        III

                        IV            | 1 | 2 |

                        Out

 

ATTO PRIMO

SCENA I: Sala nel palazzo del Re a Menfi

 

A destra e a sinistra, un colonnato con statue e arbusti in fiore. Grande porta nel fondo, da cui si scorgono i templi, i palazzi di Menfi e le Piramidi.

 

Radamès e Ramfis

 

RAMFIS:

Sì: corre voce che l'Etiope ardisca

Sfidarci ancora, e del Nilo la valle

E Tebe minacciar. Fra breve un messo

Recherà il ver.

 

RADAMÈS:

La sacra

Iside consultasti?

 

RAMFIS:

Ella ha nomato

Dell'Egizie falangi

Il condottier supremo.

 

RADAMÈS:

Oh lui felice!

 

RAMFIS:

(con intenzione, fissando Radamès)

Giovane e prode è desso. Ora del Nume

Reco i decreti al Re.

(Esce)

 

RADAMÈS:

Se quel guerrier

Io fossi! se il mio sogno

S'avverasse!... Un esercito di prodi

Da me guidato... e la vittoria... e il plauso

Di Menfi tutta! E a te, mia dolce Aida,

Tornar di lauri cinto...

Dirti: per te ho pugnato, per to ho vinto!

 

Celeste Aida, forma divina.

Mistico serto di luce e fior,

Del mio pensiero tu sei regina,

Tu di mia vita sei lo splendor.

 

Il tuo bel cielo vorrei redarti,

Le dolci brezze del patrio suol;

Un regal serta sul crin posarti,

Ergerti un trono vicino al sol.

 

Celeste Aida, forma divina,

Mistico raggio di luce e fior, ecc.

 

(Entra Amneris)

 

AMNERIS:

Quale insolita gioia

Nel tuo sguardo! Di quale

Nobil fierezza ti balena il volto!

Degna d'invidia, oh! quanto

Saria la donna il cui bramato aspetto

Tanta luce di gaudio in te destasse!

 

RADAMÈS:

D'un sogno avventuroso

Si beava il mio cuore. Oggi, la Diva

Profferse il nome del guerrier che al campo

Le schiere egizie condurrà... Ah! s'io fossi

A tal onor prescelto.

 

AMNERIS:

Nè un altro sogno mai

Più gentil... più soave

Al core ti parl`o? Non hai tu in Menfi

Desideri... speranze?

 

RADAMÈS:

Io! (Quale inchiesta!

Forse... l'arcano amore

Scoprì che m'arde in core...

Della sua schiava il nome

Mi lesse nel pensier!)

 

AMNERIS:

(Oh! guai se un altro amore

Ardesse a lui nel core!

Guai se il mio sguardo penetra

Questo fatal mister!

 

RADAMÈS:

(Forse mi lesse nel pensier!)

(vedendo Aida che entra)

Dessa!

 

AMNERIS:

(Ei si turba... e quale

Sguardo rivolse a lei!

Aida!... A me rivale

Forse saria costei?)

(volgendosi ad Aida)

Vieni, o diletta, appressati,

Schiava non sei nè ancella,

Qui, dove in dolce fascino

Io ti chiamai sorella...

Piangi? Delle tue lacrime

Svela il segreto a me.

 

AIDA:

Ohimè! di guerra fremere

L'atroce grido io sento,

Per l'infelice patria,

Per me... per voi pavento.

 

AMNERIS:

Favelli il ver? N'e s'agita

Più grave cura in te?

(Trema, o rea schiava!)

 

RADAMÈS:

(guardando Amneris)

(Nel volto a lei balena..)

 

AMNERIS:

(Ah! Trema, rea schiave, trema!)

 

RADAMÈS:

(Lo sdegno ed il sospetto)

 

AMNERIS:

(Ch'io nel tuo cor discenda!)

 

RADAMÈS:

(Guai se l'arcano affetto

A noi leggesse in core!)

 

AMNERIS:

(Trema che il ver m'apprenda

Quel pianto e quel rossor!)

 

RADAMÈS:

(Guai se leggesse in cor!)

 

AIDA:

(Ah! -no, sulla mia patria

Non geme il cor soltanto;

Quello ch'io verso è pianto

Di sverturato amor!)

 

RADAMÈS:

(nel volto a lei balena

Lo sdegno ed il sospetto.

Guai se l'arcano affetto

A noi leggesse in cor!)

 

AMNERIS:

(Rea schiava, trema!

Ch'io nel tuo cor discenda!

Ah! trema che il ver m'apprenda

Quel pianto e quel rossor!)

 

(Il Re, preceduto dalle sue Guardie e seguite da Ramfis,dai Ministri, Sacerdoti, Capitani ecc)

 

IL RE:

Alta cagion v'aduna,

O fidi Egizi, al vostro Re d'intorno.

Dai confin d'Etiopia un Messaggero

Dianzi giungea; gravi novelle ei reca.

Vi piaccia udirlo... Il Messagger s'avanzi!

 

MESSAGGERO:

Il sacro suolo dell'Egitto è invaso

Dai barbari Etiopi.  I nostri campi

Fur devastati... arse le messi... e baldi

Della facil vittoria, i predatori

Gi`a marciano su Tebe!

 

RADAMÈS, IL RE, RAMFIS, SACERDOTI, MINISTRI, CAPITANI:

Ed osan tanto!

 

MESSAGGERO:

Un guerriero indomabile, feroce,

Li conduce: Amonasro.

 

RADAMÈS, IL RE, RAMFIS, SACERDOTI, MINISTRI, CAPITANI:

Il Re!

 

AIDA:

(Mio padre!)

 

MESSAGGERO:

Già Tebe è in armi e dalle cento porte

Sul barbaro invasore

Proromperà, guerra recando e morte.

 

IL RE:

Sì: guerra e morte il nostro grido sia!

 

RAMFIS:

Guerra!

 

RAMFIS, RADAMÈS, SACERDOTI, MINISTRI, CAPITANI:

Guerra! Guerra! Tremenda, inesorata!

 

IL RE:

(accostandosi a Radamès)

Iside venerata

Di nostre schiere invitte

Già designava il condottier supremo:

Radamès!

 

AIDA, AMNERIS, MINISTRI, CAPITANI:

Radamès!

 

RADAMÈS:

Ah! Sien grazie at Numi!

Son paghi i voti miei!

 

AMNERIS:

(Ei duce!)

 

AIDA:

(Io tremo!)

 

MINISTRI, CAPITANI:

Radamès! Radamès! Radamès! Radamès!

 

IL RE:

Or di Vulcano al tempio

Muovi, o guerrier. Le sacre

Armi ti cingi e alla vittoria vola.

 

Su! del Nilo al sacro lido

Accorrete, Egizi eroi;

D'ogni cor prorompa il grido:

Guerra e morte, morte allo stranier!

 

RAMFIS:

Gloria ai Numi! Ognun rammenti

Ch'essi reggono gli eventi,

Che in poter de'Numi solo

Stan le sorti del guerrier

Ognun rammenti

Che in poter dei Numi, de'Numi solo

Stan le sorti del guerrier!

 

MINISTRI, CAPITANI:

Su! del Nilo al sacro lido

Sian barriera i nostri petti;

Non echeggi che un sol grido:

Guerra, guerra e morte allo stranier!

 

IL RE:

Su! su! del Nilo al sacro lido

Accorrete, Egizi eroi;

Da ogni cor prorompa un grido:

Guerra e morte allo stranier!

 

AIDA:

(Per chi piango? Per chi prego?

Qual poter m'avvince a lui!

Deggio amarlo ed è costui

Un nemico, uno stranier!)

 

RADAMÈS:

Sacro fremito di gloria

Tutta l'anima m'investe.

Su! corriamo alla vittoria!

Guerra e morte allo stranier!

 

AMNERIS:

(a Radamès)

Di mia man ricevi, o duce,

Il vessillo glorioso;

Ti sia guida, ti sia luce

Della gloria sul sentier.

 

IL RE:

Su! del Nilo al sacro lido,

Accorrete, Egizi eroi; ecc.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Gloria ai Numi! Ognun rammenti, ecc.

 

MINISTRI, CAPITANI:

Su! del Nilo al sacro lido

Sian barriera i nostri petti, ecc.

 

RADAMÈS E MESSAGGERO:

Su! corriamo, su!

Corriamo alla vittoria!

 

AMNERIS:

Ti sia guida, ti sia luce

Della gloria sul sentier.

 

AIDA:

(Per chi piango? Per chi prego?)

 

IL RE E RAMFIS:

Guerra!

 

SACERDOTI, MINISTRI, CAPITANI:

Guerra! Guerra! Guerra!

 

AIDA:

(Deggia amarlo, e veggo in lui

Un nemico, uno stranier!)

 

TUTTI GLI ALTRI

Guerra! Guerra! Stermino all'invasor!

 

AMNERIS:

(a Radamès)

Ritorna vincitor!

 

TUTTI:

Ritorna vincitor!

 

(Escono tutti, meno Aida)

 

AIDA:

Ritorna vincitor!... E dal mio labbro

Uscì l'empia parola! Vincitor

Del padre mio... di lui che impugna l'armi

Per me... per ridonarmi

Una patria, una reggia, e il nome illustr

Che qui celar m'è forza. Vincitor

De' miei fratelli... ond'io lo vegga, tinto

Del sangue amato, trionfar nel plauso

Dell'Egize coorti! E dietro il carro,

Un Re... mio padre... di catene avvinto!

 

L'insana parola,

O Numi, sperdete!

Al seno d'un padre

La figlia rendete;

Struggete le squadre

Dei nostri oppressor! Ah!

Sventurata che dissi?... e l'amor mio?

Dunque scordar poss'io

Questo fervido amore che, oppressa e schiava,

Come raggio di sol qui mi beava?

Imprecherò la morte

A Radamès... a lui ch'amo pur tanto?

Ah! non fu in terra mai

Da più crudeli angosce un core affranto.

 

I sacri nomi di padre, d'amante

Né profferir poss'io, né ricordar;

Per l'un... per l'altro... confusa, tremante,

Io piangere vorrei, vorrei pregar.

Ma la mia prece in bestemmia si muta...

Delitto è il pianto a me, colpa il sospir...

In notte cupa la mente è perduta,

E nell'ansia crudel vorrei morir.

 

Numi, pietà del mio soffrir!

Speme non v'ha pel mio dolor.

Amor fatal, tremendo amor,

Spezzami il cor, fammi morir!

Numi, pietà del mio soffrir! ecc.

 

 

 


ATTO PRIMO

SCENA II: Interno del tempio di Vulcano a Menfi

 

Una luce misteriosa scende dall'alto. Una lunga fila di colonne, l'una all'altra addossate, si perde fra le tenebre. Statue di varie Divinità. Nel mezzo della scena, sovra un palco coperto di tappeti, sorge l'altare sormontato da emblemi sacri. Dai tripodi d'oro s'innalza il fumo degli incensi.

 

Sacerdoti e Sacerdotesse, Ramfis ai piedi dell'altare

 

SACERDOTESSA:

(nell'interno)

Possente, possente Fthà, del mondo

Spirito animator, ah!

 

SACERDOTESSA, SACERDOTESSE:

(nell'interno)

Noi t'invochiamo!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Tu che dal nulla hai tratto

L'onde, la terra, il ciel.

Noi t'invochiamo!

 

SACERDOTESSA:

Immenso, immenso Fthà, del mondo

Spirito fecondator, ah!

 

SACERDOTESSA, SACERDOTESSE:

Noi t'invochiamo!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Nume che del tuo spirito

Sei figlio e genitor,

Noi t'invochiamo!

 

SACERDOTESSA:

Fuoco increato, eterno.

Onde ebbe luce il sol, ah!

 

SACERDOTESSA, SACERDOTESSE:

Noi t'invochiamo!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Vita dell'universo,

Mito d'eterno amor,

Noi t'invochiam!

 

SACERDOTESSE:

Immenso Fthà!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Noi t'invochiam!

 

[Danza sacra delle Sacerdotesse]

 

(Radamès viene introdotto senz'armi. Mentre va all'altare, le Scaerdotesse eseguiscono la danza sacra. Sul capo di Radamès viene steso un velo d'argento)

 

SACERDOTESSE:

Immenso Fthà!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Noi t'invochiam!

 

RAMFIS:

(a Radamès)

Mortal, diletto ai Numi, a te fidate

Son d'egitto le sorti. Il sacro brando

Dal Dio temprato, per tua man diventi

Ai nemici terror, folgore, morte.

 

SACERDOTI:

Il sacro brando

Dal Dio temprato, ecc.

 

RAMFIS:

... folgore, morte,

(volgendosi al Nume)

Nume, custode e vindice

Di questa sacra terra.

La mano tua distendi

Sovra l'egizio suol.

 

RADAMÈS:

Nume, che duce ed arbitro

Sei d'ogni umana guerra,

Proteggi tu, difendi

D'egitto il sacro suol.

 

SACERDOTI:

Nume, custode e vindice.

Di questa sacra terra, ecc.

 

RAMFIS:

Nume, custode ed arbitro

Di questa sacra terra, ecc.

 

RADAMÈS:

Proteggi tu, difendi.

D'egitto il sacro suol.

 

(Mentre Radamès viene investito delle armi sacre, le Sacerdotesse ed i Sacerdoti reprendono l'Inno religioso e la mistica danza)

 

SACERDOTESSE:

Possente Fthà,

Del mondo creator, ah!

Possente Fthà,

Spirito animator,

Spirito fecondator,

Immenso Fthà!

 

RADAMÈS:

Possente Fthà,

Spirito fecondator,

Tu che dal nulla

Hai tratto il mondo,

Noi t'invochiamo,

Noi t'invochiam,

Immenso Fthà!

 

RAMFIS:

Possente Fthà,

Spirito fecondator,

Tu che dal nulla

Hai tratto il mondo,

Tu che dal nulla hai tratto

L'onde, la terra, il cielo,

Noi t'invochiamo,

Noi t'invochiam.

Immenso Fthà!

 

SACERDOTI:

Possente Fthà,

Spirito fecondator,

Tu che dal nulla hai tratto

L'onde, la terra, il cielo,

Noi t'invochiamo,

Noi t'invochiam.

Immenso Fthà!

 

 

 


ATTO/scena:             In   

                        I            | 1 | 2 |

                        II            | 1 | 2 |

                        III

                        IV            | 1 | 2 |

                        Out

 

ATTO SECONDO

SCENA I: Una sala nell'appartamento di Amneris

 

Amneris circondata dalle schiave che l'abbigliano per la festa trionfale. Dai tripodi si eleva il profumo degli aromi. Giovani schiavi mori danzando agitano i ventagli di piume.

 

Amneris circondata dalle schiave che l'abbigliano per la festa trionfale

 

SCHIAVE:

Chi mai fra gl'inni e i plausi

Erge alla gloria il vol.

Al par d'un Dio terribile,

Fulgente al par del sol!

 

Vieni: sul crin ti piovano

Contesti al lauri i fior:

Suonin di gloria i cantici

Coi cantici d'amor.

 

AMNERIS:

(Ah! Vieni, amor mio, m'inebria,

Fammi beato il cor!)

 

SCHIAVE:

Or dove son le barbare

Orde dello stranier?

Siccome nebbia sparvero

Al soffio del guerrier.

 

Vieni: di gloria il premio

Raccogli, o vincitor;

T'arrise la vittoria,

T'arriderà l'amor.

 

AMNERIS:

(Ah! Vieni, amor mio, ravvivami

D'un caro accento ancor!)

 

[Danza di piccoli schiavi mori]

 

SCHIAVE:

Vieni: sul crin ti piovano

Contesti ai lauri i fior;

Suonin di gloria i cantici

Coi cantici d'amor.

 

AMNERIS:

(Ah! vieni, amor mio, m'inebria,

Fammi beato il cor!)

Silenzio! Aida verso noi s'avanza...

Figlia de'vinti, il suo dolor m'è sacro.

 

(Ad un cenno di Amneris, le schiave si allontanano.Entra Aida portando la corona)

 

AMNERIS:

Nel rivederla, il dubbio

Atroce in me si desta...

Il mistero fatal si squarci alfine!

(ad Aida, con simulata amorevolezza)

Fu la sorte dell'armi a'tuoi funesta,

Povera Aida! Il lutto

Che ti pesa sul cor teco divido,

lo son l'amica tua...

Tutto da me tu avrai... Vivrai felice!

 

AIDA:

Felice esser poss'io

Lungi dal suol natio, qui dove ignota

M'è la sorte del padre e dei fratelli?

 

AMNERIS:

Ben ti compagnio! pure hanno un confine

I mali di quaggiù... Sanerà il tempo

Le angosce del tuo core,

E più che il tempo, un Dio possente... Amore!

 

AIDA:

(Amore, amore! Gaudio, tormento,

Soave ebbrezza, ansia crudel!

Ne' tuoi dolori la vita io sento,

Un tuo sorriso mi schiude il ciel)

 

AMNERIS:

(guardando Aida fissamente)

(Ah, quel pallore... quel turbamento

Svelan l'arcana febbre d'amor.

D'interrogarla quasi ho sgomento,

Divido l'ansie del suo terror)

(ad Aida)

Ebben: qual nuovo fremito

T'assal, gentil Aida?

I tuoi segreti svelami,

All'amor mio t'affida.

Tra i forti che pugnarono

Della tua patria a danno.

Qualcuno... un dolce affanno

Forse... a te in cor destò?

 

AIDA:

Che parli?

 

AMNERIS:

A tutti barbara

Non si mostrò la sorte

Se in campo il duce impavido

Cadde trafitto a morte...

 

AIDA:

Che mai dicesti! Misera!

 

AMNERIS:

Sì... Radamès da'tuoi

Fu spento...

 

AIDA:

Misera!

 

AMNERIS:

E pianger puoi?

 

AIDA:

Per sempre io piangerò!

 

AMNERIS:

Gli Dei t'han vendicata.

 

AIDA:

Avversi sempre

A me furo i Numi.

 

AMNERIS:

Trema! In cor ti lessi...

Tu l'ami...

 

AIDA:

Io!

 

AMNERIS:

Non mentire!

Un detto ancora e il vero

Saprò. Fissami in volto...

Io t'ingannava... Radamès vive!

 

AIDA:

Vive!

Ah, grazie, o Numi!

 

AMNERIS:

E ancor mentir tu speri?

Sì, tu l'ami! Ma l'amo

Anch'io, intendi tu? Son tua rivale,

Figlia dei Faraoni.

 

AIDA:

Mia rivale!

Ebben sia pure... Anch'io

Son tal...

(reprimendosi)

Ah! Che dissi mai? Pietà, perdono! Ah!

Pietà ti prenda del mio dolor.

è vero, io l'amo d'immenso amor.

Tu sei felice, tu sei possente,

Io vivo solo per questo amor!

 

AMNERIS:

Trema, vil schiava! Spezza il tuo core;

Segnar tua morte può quest'amore;

Del tuo destino arbitra sono,

D'odio e vendetta le furie ho in cor.

 

AIDA:

Tu sei felice, tu sei possente.

Io vivo solo per questo amor!

Pietà ti prenda del mio dolor!

 

AMNERIS:

Trema, vil schiava! Spezza il tuo core.

Del tuo destino arbitra son.

D'odio e vendetta le furie ho in cor.

 

CORO:

(di fuori)

Su! del Nilo al sacro lido

Sien barriera i nostri petti;

Non echeggi che un sol grido:

Guerra e morte allo stranier!

 

AMNERIS:

Alla pompa che s'appresta,

Meco, o schiava, assisterai;

Tu prostrata nella povere,

Io sul trono, accanto al Re.

 

AIDA:

Ah pietà! Che più mi resta?

Un deserto è la mia vita;

Viva e regna, il tuo furore

Io tra breve placherò.

Quest'amore che t'irrita

Nella tomba io spegnerò.

 

AMNERIS:

Vien, mi segui, apprenderai

Se lottar tu puoi con me.

 

AIDA:

Ah! pietà!

Quest'amor

Nella tomba io spegnerò.

Pietà! pietà!

 

CORO:

Guerra e morte allo stranier!

 

AMNERIS:

... e apprenderai

Se lottar tu puoi con me.

 

CORO:

Guerra e morte allo stranier!

 

(Amneris esce)

 

AIDA:

Numi, pietà del mio martir,

Speme non v'ha pel mio dolor!

Numi, pietà del mio soffrir!

Numi, pietà, pietà, pietà!

 

 


ATTO SECONDO

SCENA II: Uno degli ingressi della città di Tebe

 

Sul davanti, un gruppo di palme. A destra, il tempio di Ammone. A sinistra, un trono sormontato da un baldacchino di porpora. Nel fondo, una porta trionfale. La scena è ingombra di popolo.

Entra il Re, seguito dai Ministri, Sacerdoti, Capitani, Flabelliferi, Porta insegne ecc. Quindi Amneris con Aida e Schiave. Il Re va a sedere sul trono. Amneris prende posto alla sinistra del Re

 

POPOLO:

Gloria all'Egitto, ad Iside

Che il sacro suol protegge!

Al Re che il Delta regge

Inni festosi alziam!

Gloria! Gloria! Gloria!

Gloria al Re!

 

DONNE:

S'intrecci il loto al lauro

Sul crin dei vincitori!

Nembo gentil di fiori

Stenda sull'armi un vel.

Danziam, fanciulle egizie,

Le mistiche carole,

Come d'intorno al sole

Danzano gli astri in ciel!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Della vittoria agl'arbitri

Supremi il guardo ergete;

Grazie agli Dei rendete

Nel fortunato dì.

 

POPOLO:

Come d'intorno al sole

Danzano gli astri in ciel!

Inni festosi alziam al Re,

Alziamo al Re.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Grazie agli Dei rendete

Nel fortunato dì.

 

[Marcia]

 

(Le truppe Egizie, precedute dalle fanfare, sfilano dinanzi al Re. Seguono i carri di guerra le insegne, i vasi sacri, le statue degli Dei)

 

[Ballabile]

 

(Un drappello di danzatrici che recano i tesori dei vinti)

 

POPOLO:

Vieni, o guerriero vindice,

Vieni a gioir con noi;

Sul passo degli eroi

I lauri, i fior versiam!

Gloria al guerrier, gloria!

Gloria all'egitto, gloria!

 

RAMFIS,